Crescere con la scienza

Anche quest'anno abbiamo accompagnato i nostri piccoli amici della casa di accoglienza Girotondo di Milano al Festiva della Scienza di Genova.

E anche stavolta c’erano con noi le due sorelline Angela e Stefania (nomi di fantasia), che conosciamo da più di tre anni.

Le guardiamo stringere le mani ai rappresentati del Ministero della Difesa e mentre alzano gli indici per fare una domanda, curiose di assistere a un esperimento sulla luce.

Quelle piccole mani sono cambiate: adesso si muovono con più delicatezza, da vere signorine. Sono cambiati anche i loro interessi al Festival, non più solo attratti dal gioco, ma anche disposti a riflettere sui modi in cui la teoria della scienza si applica alla pratica delle loro vite e viceversa.

Gli occhi restano affascinati e grandi, attenti a seguire gli animatori che spiegano la produzione dell’olio, mostrano i vari impieghi dei limoni, fanno gli esperimenti con le erbe Ricola. Alcuni tra i bimbi adesso portano gli occhiali e fanno a gara a chi legge meglio le scritte.

Nessuno voleva mancare all'appuntamento. Lo dice chiaro Giovanni, che alla pausa pranzo scarta la focaccia e urla un “Finalmente!”. Poi, rivolto a tutti gli altri: "era un anno intero che aspettavo di venire qui a fare scienze e a mangiare la focaccia genovese”.

Una piccola tradizione che accende l'entusiasmo dei bambini e dei volontari di Azul Onlus. È la testimonianza che i bimbi crescono e gli aiuti restano.

Alla fine della giornata, i bambini salutano gli animatori e si danno appuntamento all’anno prossimo, con la raccomandazione di non iniziare il Festival senza di loro.


Visita a Suor Bambina

All'inizio del nuovo anno, a noi volontari di Azul è venuta una gran voglia di tornare in Africa. Ci batteva il cuore solo al pensiero di ritornare a danzare con i bambini sordomuti a Uvira, nella Repubblica Democratica del Congo, o fare enormi girotondi attorno alla nursery di Chibote, in Zambia. Ma l'Africa è lontana, hanno detto alla stazione. Così ci siamo accontentati di un biglietto per Parma e siamo andati a trovare Suor Bambina Piatti, referente sul progetto del Centre Bethanie di Uvira e che, dopo quarant'anni di fedele servizio missionario in Congo, è tornata in Italia a curare qualche acciacco. Sono bastati i suoi racconti a farci viaggiare senza bisogno del biglietto. Ha mostrato le foto dei bambini, scattate poche settimane prima. I più grandi adesso frequentano un istituto superiore che li prepara ai mestieri dell’artigianato. I più piccoli crescono a vista d’occhio.

Come sempre, davanti all’infermeria, una fila di mamme o di nonne che aspettano di ricevere i farmaci o il trattamento per i loro bambini con epilessia, malformazioni congenite o problemi fisiopatologici. Il mese prossimo Suor Bambina tornerà in Africa. La sua vita è lì, sulla sponda ovest del lago Kivu. L’ha detto con un sorriso dolce e deciso. È così che noi di Azul Onlus guardiamo al nuovo anno: con il sorriso di una grande donna e l’augurio che sia d’ispirazione per tutti.


Unisciti alla rete, aiuta i bambini sordomuti di Uvira

Promuoviamo il nostro progetto in Congo su Rete del Dono, la piattaforma di crowdfunding per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale. Aiutaci a raggiungere l'obiettivo, contribuisci a garantire un futuro ai bimbi sordomuti del centro Bethanie di Uvira, offrendo loro cibo, istruzione e cure.
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